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Luci e ombre sul turismo salentino

Il turismo nel sud Salento in questi anni di globalizzazione è in pericolo. Ovvero, più che il turismo, in serio pericolo sono i turisti che visitano le nostre amate coste pensando di trovare un luogo incontaminato, lontano dalle frenetiche città; il rischio è di tornare nella sua casa deluso dalla sua tanto sognata vacanza.Per anni si è discusso delle difficoltà di come arrivare, di come spostarsi, di come trovare una sistemazione degna dei soldini che si sborsano, magari trovare un locale dove mangiare decentemente, e magari anche un angolo di spiaggia pulito. Comunque ad onor del vero solo rare volte si è sentito di lamentele gravi o giù di lì; il Salento insieme ai suoi salentini si è sempre contraddistinto per la sua generosità e bontà d’animo, a prescindere che l’ospite sia un turista oppure un viandante. Arrivati nelle nostre località di villeggiatura i turisti incontrano gli operatori locali che cercano in ogni modo di soddisfare le loro esigenze con “pacchetti” decisamente gradevoli e fantasiosi, tipo: escursioni alle grotte in barca, visite nell’entroterra per far gustare la storia oltre che il mare, ricordando che questa terra è un mare di storia, la penisola salentina è stata la Porta d’Oriente per svariate culture. Ma oltre ai lati positivi, dobbiamo anche citare quelli negativi; infatti il turista che ha deciso di programmare la scampagnata o magari il weekend, è preda di tanti improvvisati affitta case che cercano di darti un giaciglio che farebbe inorridire anche il più umile dei disadattati.

Non va meglio nemmeno a chi si è affidato agli affittacase in nero presenti su Internet, che sembrano offrirti residenze di lusso a prezzi veramente allettanti e poi… la sorpresa è presto servita. Una volta arrivati sul posto il più fortunato si ritrova in qualche sottoscala ristrutturato o magari ingabbiati nei tanti loculi adibiti a “minimonolocali”.
La mancanza di organizzazione, di vigilanza e di strutture che veramente sappiano interagire con organi istituzionali, l’assenza di regolamenti per la tutela del turista genera questo tipo di realtà. E poi c’è il degrado ambientale e l’educazione che il cittadino locale, purtroppo, ha oramai smarrito. Nell’arco dell’anno nel nostro territorio notiamo vari cambiamenti naturali, invece il problema dei rifiuti resta immutato; in sostanza i rifiuti solidi come quelli organici vengono abbandonati sul ciglio della strada senza alcun rimorso, stile campano si direbbe. Questa diffusione del menefreghismo, del “tanto c’è chi raccoglie l’immondizia”, deve finire, con una campagna di tolleranza zero a chi inquina e deturpa l’ambiente; questo caos sta dilagando anche sulle strade provinciali e statali del Grande Salento. Tutti i comuni cercano di informare con campagne di sensibilizzazione e con apposite aree di raccolta, anzi a parere di molti la raccolta differenziata non è semplice, c’è chi fa uno sforzo, ma chi non ha voglia di farlo trova più semplice abbandonare i rifiuti.
Un consiglio: se scegliete il Salento come Vostra meta turistica, assicuratevi della serietà delle persone contattate; assicuratevi di trovare una struttura ricettiva degna del denaro che sborsate, e naturalmente buona vacanza…

Pippi Guardia

Categoria: Attualità

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